L’insegnamento che definisce l’identità di un popolo

L’insegnamento che definisce l’identità di un popolo

Da un monte all’ altro, dal Sinai di Mosè alla collina di Galilea. Si potrebbe ben dire:” da un abisso all’ altro. Chi dice legge, dice giustizia, ma anche ingiustizia, trasgressione, peccato, violenza e tentativi reiterati di contenerne il progredire. (P. Beauchamp, La legge di Dio) 

Non è possibile entrare nelle dinamiche della tradizione ebraica se non a partire dalla Torah, i cui insegnamenti riguardano ogni aspetto della vita umana: è infatti accogliendoli al Sinai che i figli di Israele diventano il “popolo santo di Dio”. (E.L. Bartolini, Ai piedi del Sinai) 

La Torah del Signore è perfetta, rinfranca tutto l’essere dell’uomo” (Sal 19) 

Devi sapere che quanto gli uomini conoscono e comprendono, è tutto frutto della Torah e se non fosse per la Torah, fra un uomo e l’asino su cui egli cavalca non ci sarebbe alcuna differenza” ( (Omelia rabbinica) Perché la Torah è paragonata a un fico? Perché in tutti i frutti c’è una parte immangiabile, ma il fico è tutto mangiabile (Pr 27,18). Similmente nelle parole della Torah non c’è niente da scartare (Talmud Babilonese).

Le problematiche di base dello studio biblico? Chi ha scritto? Quando? A quale genere letterarioappartiene? Quale finalità possiede?
La prima sezione dell’Antico Testamento: hr’AT – torah (“legge”, “insegnamento”); penta,teucoõ–
Pentateuchos (“cinque rotoli”, “cinque vasi / contenitori per rotoli”)

Riflessione di Don Claudio