Chi è il profeta e come si riconosce il vero profeta?

Chi è il profeta e come si riconosce il vero profeta?

Video pillola estratta dalla lezione di Don Massimiliano del 22 gennaio 2026

La storia agli occhi dell’uomo è oscura, opaca alla rivelazione di Dio. Il profeta aiuta a cogliere il rendersi presente di Dio nella vicenda storica, affinché l’uomo possa alla luce di questo dato di fatto disporre la propria libertà in sintonia con quella di Dio. Il profeta consente alla storia muta di essere abitata da una parola, che ne manifesta il dinamismo e il senso. Senza profezia l’uomo non potrebbe muoversi in questa storia secondo un orientamento preciso; il suo non sarebbe più un camminare, ma un vagare senza meta.

Nell’ordito, si infilano anche le parole dei falsi profeti. Sant’Agostino afferma che falsi profeti sono “coloro i quali, pur essendo cattivi, si reputavano capaci di dire cose buone o di avere opere buone” (Discorsi, 72,1). C’è un tempo del silenzio per la profezia, un momento in cui essa resta muta?

Affidare la propria parola ad un altro perché la proclami, la custodisca e la viva: il profeta ha dal Signore la Diaconia della Parola. 
“Nella vita del profeta sta il rischio di Dio che si fida dell’uomo: in questo sta il suo essere separato dagli altri. Il suo compito riguarda la fedele trasmissione di una parola non propria.
La Parola esce vibrante dalla bocca del profeta ma insieme è il veicolo fragile del rapporto con Dio. Infatti,basta chiudere l’orecchio perché il dialogo si interrompa”. (F.R. De Gasperis, Sentieri di vita) 

Spirito, Parola, Patto, Legge, gesti simbolici … sono i fili che si incrociano negli interventi profetici. 

Riflessione di Don Claudio