Briciole dalla Sua tavola
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Apocalisse di Giovanni
“Io mi voltai per vedere la voce che mi parlava; (Apoc 1,12).Quando vedi il cuore dell’ultimo scritto che suggella la Scrittura, – il Cristo risorto e glorioso – o ammutolisci o intoni l’ innumerevole costellazione di inni ( purtroppo privi di note) che si elevano verso il trono e verso l’ Agnello immolato.Ma per poter ascoltare “ciò che lo Spirito dice alle chiese” opterei per il suono che produce lo sciabordio ai piedi del veggente sulla’isola di Patmos: è un suono pacificante, tremendo e senza confini, come l’immensità del mare e dei cieli.Il lettore si lasci bagnare i piedi da…
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Epistola agli Ebrei
Siamo inondati pacificamente di omelie nelle nostre chiese. I giudizi su di esse suscitano un vocabolario estetico amplissimo. Quella che chiamiamo – dal II sec. – Lettera agli ebrei, è una omelia colta e raffinata, un discorso di esortazione verso i fedeli, una mirabile sintesi di temi. I colori di questo testo raccontano il mistero di Cristo, Parola Ultima e definitiva del Padre, il mistero della Chiesa che partecipa al culto secondo lo Spirito di Gesù, e la singolarità della fede propria di chi non si è accostato ad un fuoco ardente, ma a “città del Dio vivente” (Eb 12,22).…
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Lettera agli Efesini e ai Colossesi
E’ bello appartenere – sentirsi parte di una comunità non come stranieri o ospiti, ma come familiari che hanno, come pietra angolare, lo stesso Cristo Gesù.Affascina questa larghezza di orizzonti contenuta nel pensiero di Paolo, in prigione. Nel merito, il Mistero è l’apertura ai gentili (i pagani), è l’abbattimento di un ideale muro di divisione tra ebrei e pagani, ma, contemporaneamente, è la vocazione, in Cristo, ad essere una sola cosa in Lui. Colosse è una piccola cittadina dell’Asia minore, a 150 km dalla più famosa Efeso (che invece si trova sulla costa, nell’attuale Turchia) . Leggendo lo scritto a…
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La Chiesa primitiva: una panoramica storica
L’esperienza cristiana non può prescindere dallo sguardo su due città simboliche: Gerusalemme e Roma. Sono luoghi profetici e simbolici insieme. Si comincia da Gerusalemme e si giunge a Roma – caput mundi – anche con un rovinoso naufragio (At 27).A questo aggiungiamo l’evento dello scisma, della pesante frattura – che dura da secoli – tra la radice ebraica e il ramoscello cristiano, tra i figli della Legge,(insegnamento) e i discepoli della Via. Sono pagine nelle quali si intrecciano impero, cultura, religioni con la nascente avventura della Parola annunciata, cantata, scritta, pregata e testimoniata con il sangue. Nell’attesa della tua venuta…
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Chi è il profeta e come si riconosce il vero profeta?
La storia agli occhi dell’uomo è oscura, opaca alla rivelazione di Dio. Il profeta aiuta a cogliere il rendersi presente di Dio nella vicenda storica, affinché l’uomo possa alla luce di questo dato di fatto disporre la propria libertà in sintonia con quella di Dio. Il profeta consente alla storia muta di essere abitata da una parola, che ne manifesta il dinamismo e il senso. Senza profezia l’uomo non potrebbe muoversi in questa storia secondo un orientamento preciso; il suo non sarebbe più un camminare, ma un vagare senza meta. Nell’ordito, si infilano anche le parole dei falsi profeti. Sant’Agostino…
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L’insegnamento che definisce l’identità di un popolo
Da un monte all’ altro, dal Sinai di Mosè alla collina di Galilea. Si potrebbe ben dire:” da un abisso all’ altro. Chi dice legge, dice giustizia, ma anche ingiustizia, trasgressione, peccato, violenza e tentativi reiterati di contenerne il progredire. (P. Beauchamp, La legge di Dio) Non è possibile entrare nelle dinamiche della tradizione ebraica se non a partire dalla Torah, i cui insegnamenti riguardano ogni aspetto della vita umana: è infatti accogliendoli al Sinai che i figli di Israele diventano il “popolo santo di Dio”. (E.L. Bartolini, Ai piedi del Sinai) La Torah del Signore è perfetta, rinfranca tutto l’essere…
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La Bibbia è attendibile come fonte storica?
La storia biblica appare come auto-testimonianza di Israele; nel racconto di quella vicenda storica Israele testimonia di sé e della propria identità. La questione della veridicità del testimone e della pertinenza dei criteri per la sua valutazione: la veridicità del testimone nella storia biblica non si gioca nella riproduzione oggettiva dei fatti, ma nell’interpretazione dei fatti; nella capacità di coglierne il senso (teologico). E dove sta la verità dei fatti narrati nella Scrittura? La verità storica è nell’interpretazione degli eventi, non nella ricostruzione della loro precisa fisionomia. Il concetto di “esattezza” e il concetto di “verità”. Il frutto della storiografa biblica (la Sacra Scrittura) non è ispirato (e…
